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Comunicati stampa

 - A.S. Delfini 2001

Candidato al Consiglio Federale

Candidato al Consiglio Federale - A.S. Delfini 2001
http://maiellocarlo.blogspot.com/

-PROGRAMMA QUADRIENNALE PER CONSIGLIERE FEDERALE    

 

Premessa         

 

Carissimi Presidenti e Dirigenti di società di basket in carrozzina,

ho riflettuto a fondo sulla mia decisione di candidarmi alle prossime elezioni del consiglio federale della pallacanestro in carrozzina, una decisione presa e dettata dall’amicizia e dalla passione che mi lega sia all’ambiente che a tutti voi e quindi ho deciso di portare il mio apporto e contributo per far decollare il nostro movimento.

Mi conoscete quasi tutti e mi sono sempre distinto per aver combattuto battaglie che hanno portato alla divulgazione e diffusione del  basket disabile. Come presidente mi fregio il merito di aver creato per primo in Italia  all’interno di una stessa società  un ulteriore squadra di categoria minore. Dando in questo modo possibilità a chi lo chiedeva di giocare a pallacanestro. Mi sono sempre battuto per l’equiparazione agli atleti italiani le persone straniere  con lo status di rifugiati. Ho sempre creduto che l’unione fa la forza quindi credo al gioco di squadra, difatti nell’anno 2007 sono stato promotore e fautore di una fusione con il settore di mini basket della provincia di Vicenza. Oggi siamo una società che propone basket a tutti i livelli e siamo orgogliosi di far giocare chiunque.   

 

Obiettivi

 

Mi impegno a sviluppare in Italia la pallacanestro in carrozzina ancora di più ed in particolare modo in quelle realtà regionali dove è ancora completamente assente come Basilicata, Calabria e Sicilia. Penso che in queste zone ci sono tantissime sacche di emarginazione sociale legate alla disabilità e quella dell’integrazione nello sport possa diventare uno strumento di riscatto  personale e di conseguenza di arricchimento di tutto il movimento del basket in carrozzina. Aiutare poi quelle società che già stanno per fare capolino nel circo delle “bighe” come il Molise e la Toscana.

 

Proposte

 

Rendere obbligatorio lo schieramento nel corso della gara almeno due atleti under 22, invogliando in questo modo le società ad investire nei giovani. Nell’ottica della salvaguardia del settore giovanile e delle relative Nazionali maschile e femminile, porre dei limiti all’utilizzo degli stranieri. Più stranieri purtroppo  non solo portano i costi delle società alle stelle e quindi un contenimento di costi di gestione, tolgono spazio agli atleti Italiani ed contribuiscono all’impoverimento tecnico delle nazionali.

 

Il mini basket quale strumento iniziale per i più giovani che iniziano l’attività sportiva avvicinandosi allo sport ma soprattutto dare la possibilità agli atleti con disabilità più grave di poter lo stesso fare un attività che allo stato attuale sembra l’unica di squadra. Oggi nel mondo della disabilità sta sempre di più affermandosi discipline prettamente individuali come ciclismo, nuoto, atletica , tennis e scherma. Il vero gioco di squadra rimane il basket in carrozzina, dove ci si può confrontare , relazionare con il gruppo e vivere indicazioni di vita. Il mini basket deve essere sostenuto e deve rimanere un’attività ludica, va rivisto alcune considerazioni in fatto di classificazioni e regole di gioco, ma sostanzialmente bisogna spingere le società sempre di più a dotarsi di un settore giovanile. Inutile rincorrere stranieri in tutto il mondo e tralasciare il ragazzo dietro l’angolo della propria casa a non fare nulla.

La nuova federazione di pallacanestro in carrozzina si deve adoperare in maniera massiccia attraverso anche campagne di sensibilizzazione nelle scuole e nelle università.

Verificare periodicamente i progressi ottenuti in tal senso, punto essenziale per lo sviluppo futuro della pallacanestro in carrozzina. Invitare costantemente i CUS universitari  ad adottare squadre presso le loro città e pronti ad inserire in esse studenti disabili.

 

 

Ambizioni

 

Accrescere in maniera esponenziale la presenza Italiana della FIPIC negli organismi internazionali europei e mondiali.

Aumentare l’autorevolezza della Federazione in ambienti istituzionali sia centrali che periferici.

Promuovere i nostri campionati con sponsorizzazioni con società di levatura nazionali ed internazionale atto a procacciarsi mezzi finanziari con entrate economiche.

Tutto questo con il fine di arrivare a dare riconoscimento in denaro per le società che operano entro determinate direttive, come la creazione di squadre di mini basket, oppure chi porta il maggior numero di atleti disabili esordienti. Proporre dei premi di natura finanziaria per i vincitori dei vari campionati.

 

Progettualità

 

Tenere alto il livello di preparazione e competenza del settore arbitrale.

Riordinare le classificazioni per tutti gli atleti con l’istituzione di corsi ad hoc per classificatori.

Incentivare corsi di allenatori di vari livelli con l’obbligo da parte della Federazione di istituirne almeno tre all’anno da svolgersi in una suddivisione regionale. 

 

Creare il primo corso per addetti alle statistiche con supporto informatico con conseguente riconoscimento federale.

 

Per tutto questo e altro che  incontreremo durante questo cammino arduo e motivante, vi chiedo il vostro appoggio e il vostro sostegno attraverso il voto e che io possa poi rendere conto a tutti voi.

 

Grazie e buon basket a tutti. 

 

Carlo Maiello